Gli under 35 rappresentano il 36% dell’organico del turismo e commercio
Il settore fatica a trovare personale e i giovani chiedono condizioni più favorevoli per la carriera e per la qualità della vita
01 aprile 20:42 Maurizio Mervar (TGR Rai.it)
Il 68% delle imprese del commercio e del turismo in Friuli Venezia Giulia impiega lavoratori under 35 che costituiscono mediamente il 36% dell’organico, una quota che sale al 41% nel settore turistico mentre a livello nazionale l’incidenza sul totale degli occupati è il 23%. Poco più della metà delle imprese che ricercano personale giovane non riescono a trovare tutte le figure di cui hanno bisogno e il 48% dei posti di lavoro offerti rimane vacante. D’altra parte la ricerca evidenzia che il 48% dei giovani si ritiene mediamente soddisfatto del proprio lavoro e il 26,7 è molto soddisfatto mentre il 25% è insoddisfatto perché vorrebbe più tempo libero, uno stipendio più alto e più opportunità di carriera. Di fronte a questo quadro presentato nell’indagine statistica realizzata dall’istituto “Format research”, l’assessore regionali al commercio Bini sollecita le imprese a riscoprire lo spirito propulsivo dei giovani e la loro creatività nell’approccio alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale.
Antonio Paoletti, Presidente Confcommercio Trieste:
“Lo stato e le famiglie investono un sacco di soldi per formare un laureato. Poi i laureati vanno al lavoro in Italia ed essendo pagati poco si guardano attorno e scelgono di andare all’estero, qui trovano lavori più appaganti e così contribuiscono allo sviluppo di quel paese. Quindi dobbiamo creare politiche nazionali per garantire un futuro a chi se lo merita, a chi vuole investire su sè stesso.”
Gianluca Madriz, Presidente Confcommercio FVG:
“Non è il valore di retribuzione o il lavoro in se stesso che non piace. È proprio questa ricerca continua degli spazi di libertà e di qualità della vita. Ma questo prevede che ci sia maggiore occupazione suddivisa tra tanti giovani? Può essere una risposta ma le nostre aziende oggi hanno una capacità di crescita importante. L’offerta di lavoro cresce mentre la disponibilità al lavoro, soprattutto dei giovani, cala”.



