L’occupazione a due facce: cresce il lavoro ma le donne continuano a guadagnare meno degli uomini

4 febbraio 2024 (TGR Friuli Venezia Giulia) – Occupazione in crescita, ma l’aumento è dovuto ai contratti a termine. A Trieste la retribuzione media più alta. Donne e giovani, paghe più basse

di Andrea Saule


Più lavoro, più lavoratori, ma giovani e donne continuano a guadagnare meno. Da quando c’è stata l’abolizione dei voucher per il lavoro temporaneo, l’occupazione in Friuli Venezia Giulia nel settore privato (escluse agricoltura e lavoro domestico) è cresciuta di quasi il 20%. Sono stati 373 mila i lavoratori dipendenti con almeno una giornata lavorata nel 2022, 11.500 più dell’anno precedente. A dirlo è un’indagine Ires su dati Inps.

La crescita, negli ultimi otto anni, ha riguardato tutto il territorio regionale (trainata dai cantieri di Monfalcone), mentre se analizziamo il genere, la componente femminile ha visto una crescita più marcata rispetto agli uomini. Le lavoratrici sono infatti cresciute di 30 mila unità dal 2014. 

Interessante anche l’aspetto che riguarda la tipologia dei contratti e a chi sono andati: la maggior parte è stata a tempo determinato, part time, per under 35 o, sorprendentemente, per over 55.

E gli stipendi? Nel 2022 la retribuzione media è stata di 23 mila euro, oltre 33 mila per chi ha lavorato a tempo pieno tutto l’anno, quindi ad esempio stagionali esclusi. Le donne continuano a guadagnare quasi un terzo in meno, anche se logicamente va considerato il fattore part-time. A livello territoriale, si guadagna di più a Trieste, di meno a Gorizia: un uomo nel capoluogo mediamente guadagna quasi 30 mila euro l’anno lordi, nell’Isontino 5 mila in meno.

Lo stipendio però dipende dal settore: a Trieste la media è trainata dal settore bancario e assicurativo, dove la retribuzione media è di oltre 47 mila euro. Comunque meno dei colleghi del resto d’Italia. In Friuli Venezia Giulia però, rispetto alle altre regioni, è leggermente più alta la paga nelle costruzioni e nel turismo. Che tuttavia rimane il settore dove si guadagna meno: poco più di 11 mila euro l’anno, dato fortemente influenzato dalla stagionalità.

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