Furti, rapine e acquisti illegali preoccupano gli imprenditori del terziario nel Nordest

(telefriuli.it) Sul fronte dei consumatori, uno su quattro acquista prodotti illegali. Sono i risultati di un’indagine di Confcommercio per la giornata nazionale “Legalità, ci piace!”.

Alessandra Salvatori 29 Maggio 2024

Nel Nordest un imprenditore su tre del terziario teme il rischio di furti, rapine, atti vandalici e aggressioni. Quasi il 18% ha percepito un peggioramento dei livelli di sicurezza rispetto al 2023 e il 75% ha investito in contromisure su questo fronte. Per quanto riguarda i consumatori, uno su quattro ha acquistato prodotti e servizi illegali nel 2023.

Sono questi i principali risultati dell’indagine su illegalità, contraffazione e abusivismo realizzata da Format Research e presentata a Roma in occasione dell’undicesima Giornata nazionale di Confcommercio “Legalità, ci piace!”. “Un appuntamento – spiega il presidente di Confcommercio del Friuli Venezia Giulia Gianluca Madriz – che promuove la cultura del rispetto delle regole sul mercato”.

Il 36% degli imprenditori del Nord Est teme il rischio di essere esposto a furti, rapine, atti vandalici e aggressioni: dato più alto di quello nazionale, pari al 34%.

Il 25% degli intervistati ha avuto notizia di imprenditori che sono state vittime di furti, il 10% di rapine, il 13% di atti vandalici. Il 25% delle persone coinvolte nell’indagine ha saputo di imprenditori esposti a tentativi di usura o estorsione.

Il 61% delle imprese del terziario del Nord Est, infine, ritiene di essere penalizzato dall’abusivismo e dalla contraffazione.

E il motivo c’è, a giudicare dal fatto che il 23,4% dei consumatori del Nord Est ha acquistato prodotti e servizi illegali nel 2023, principalmente per ragioni economiche, utilizzando nel 70% dei casi canali di vendita online. Capi di abbigliamento (61%), calzature (37%) e pelletteria (28%) sono i prodotti illegali più acquistati.

Per il 70% dei consumatori questa pratica è considerata piuttosto normale ed è messa in atto in modo consapevole, anche rispetto ai rischi.

Il ‘consumatore illegale’ tipo è uomo, tra i 18 e i 34 anni, con livello d’istruzione medio-superiore. E’ soprattutto impiegato, operaio o studente.