Inquinamento in Friuli Venezia Giulia, valori oltre i limiti. Nuovi divieti

(triesteallnews.it) 31.01.2024 – 07.01 – Giungono nuovi divieti, sul fronte dell’utilizzo di gas e in generale degli impianti di riscaldamento, nel Friuli Venezia Giulia. Si tratta di misure correlate all’inquinamento in crescita, specie nell’entroterra friulano; meno toccata Trieste in virtù dei suoi venti e della posizione sul mare. Avvertenze che i più non avranno nemmeno bisogno di seguire; valgono più per le imprese o per le grandi abitazioni.
Secondo le direttive la temperatura impostata per il riscaldamento nelle abitazioni e negli uffici deve essere limitata a 20 gradi, ridotta a 18 nelle attività industriali e artigianali. È proibito accendere fuochi all’aperto, e vengono introdotti nuovi limiti per coloro che utilizzano ciocchi o pellet per il riscaldamento.
La situazione, guardando alle pianure friulane, appare piuttosto grigia: da nove giorni consecutivi, l’indice medio giornaliero di polveri sottili a Brugnera supera il limite di 50 microgrammi per metro cubo; a Sacile si sono verificati cinque giorni consecutivi di superamento, mentre in tutta la zona di Pordenone si sono registrati continui superamenti della soglia critica dalla settimana scorsa.
Gli agenti naturali giocano il loro ruolo; i venti sono stati deboli, l’umidità persistente e i continui riscaldamenti accesi non hanno facilitato la situazione.
Immediatamente a Pordenone e in altri 13 comuni della zona sono state attivate le misure di emergenza del piano antismog.

Oltre alle misure di emergenza, l’assessore regionale Scoccimarro informa che la Regione sta lavorando su azioni a medio e lungo termine, specie il rinnovo del parco di stufe a legna, per il quale sono stati allocati tre milioni di euro.

[z.s.]
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