Culle vuote e cucce piene: il Friuli Venezia Giulia al terzo posto in Italia per numero di cani in casa

Solo in Umbria e Sardegna è più alto il rapporto tra animali e persone. Nella Venezia Giulia nascite in lieve ripresa

MARCO BALLICO 10 Marzo 2024 (IL PICCOLO) – A parlarne, più volte, è stato Papa Francesco. «Forse è più comodo avere un cagnolino, due gatti e l’amore va ai due gatti e al cagnolino», ma poi «si arriva alla vecchiaia in solitudine», disse Bergoglio nel 2014 ad alcune coppie sposate. 

«Quante volte vediamo gente tanto attaccata ai gatti e ai cani, e poi lasciano senza aiutare la fame del vicino e della vicina?», l’interrogativo del 2016 nell’udienza giubilare in piazza San Pietro. E poi, ancora più esplicito nel 2021, «cani e gatti occupano il posto dei figli», fino al racconto di un anno fa sui rimproveri a una signora che gli aveva chiesto di benedire «il suo bambino», ma era il cane.

Interventi che hanno acceso il dibattito perché lasciano intendere una correlazione tra l’affetto per gli animali da compagnia (65 milioni secondo la stima di Euromonitor tra cani, gatti, pesci, uccelli ornamentali, piccoli mammiferi e pure rettili) e il calo delle nascite. 

Fvg al terzo posto

Una correlazione che pare effettivamente esserci incrociando le statistiche della banca dati anagrafe animali d’affezione del ministero della Salute con quelli dell’Istat: le prime tre regioni per numero di cani in casa, ela terza è il Friuli Venezia Giulia con 446mila, mostrano tassi di natalità inferiori alla media nazionale.

Il fenomeno in Italia

L’ultimo aggiornamento, al 2023, fotografa la presenza di quasi 14 milioni di cani microchippati, uno ogni quattro italiani, con un incremento superiore al 10% sull’anno precedente.

In testa c’è l’Umbria, con 546 cani ogni 1.000 residenti; quindi Sardegna (398/1.000) e Fvg (374/1.000), regioni che hanno tassi di natalità inferiori al 6,7 medio nazionale: l’Umbria è al 5,7, la Sardegna al 4,9 (il valore più basso in assoluto), il Fvg al 6,1 (dodicesimo posto). 

Viceversa, le regioni con meno cani (Campania 188/1.000, Trentino Alto Adige 184/1.000 e Calabria (126/1.000) presentano tassi di natalità più elevati (il Trentino Alto Adige, con 8,3, più di tutti). 

Demografia: neonati in calo 

Ad analizzare il trend, si nota che, mentre in Italia si è passati da 7 neonati/1.000 del 2019 a 6,7 del 2022 (anno in cui, per la prima volta dall’unità d’Italia, si è scesi sotto i 400mila, con 393mila nati), in Fvg il dato è più stabile: 6,2 nel 2019 e nel 2020, 6,1 nel 2021 e nel 2022. 

Nel dettaglio dei territori, la Venezia Giulia va in controtendenza: in provincia di Trieste si cresce dal 5,8/1.000 del 2019 al 6 del 2022, in provincia di Gorizia da 6,1 a 6,7.

In Friuli, invece, si va all’ingiù: la provincia di Udine passa nel quadriennio da 5,9 a 5,7, quella di Pordenone da 7,1 a 6,5. 

Tutto questo in un contesto in cui l’Italia, a fronte di una media Ue di 8,7 nascite ogni 1.000 abitanti nel 2022, è ultima tra gli stati membri. 

Una questione demografica fotografata dall’Istat nel report 2022, anno in cui le nascite sono calate dell’1,7% sul 2021 e il numero medio di figli per donna è sceso a 1,24 (nel 2010 si era registrato l’1,44).

La riduzione dei nati, spiega Istat, è attribuibile per la quasi totalità alle coppie di genitori entrambi italiani (311.117 nel 2022, quasi 169mila in meno rispetto al 2008). A diminuire sono poi soprattutto le nascite all’interno del matrimonio, pari a 230.016, circa 10mila in meno del 2021 e 233mila in meno nel confronto con il 2008 (-50,3%). 

Nel dettaglio dei territori, con 1,26 figli per donna il Fvg sta appena sopra la media nazionale, ma nel Nordest ha davanti sia il Trentino Alto Adige (1,51), in testa alla classifica italiana, che il Veneto (1,27). Al parto, le madri della regione hanno in media 32,3 anni, i padri 35,9. Dati diversi per le donne straniere: 29,1 anni al parto e tasso di fecondità di 2,07.

SEGUE…
https://ilpiccolo.gelocal.it/regione/2024/03/10/news/culle_vuote_e_cucce_piene_fvg_trezo_posto_italia_per_cani-14134583/