Alcol, il primo drink a 12 anni. Il Friuli Venezia Giulia tra le tre regioni da allarme rosso

21 Aprile 2024 (IL GAZZETTINO.it)

Una persona su cinque ne abusa ed è a rischio sotto il profilo sanitario

Domenica 21 Aprile 2024 di Marco Agrusti Suona forte in Friuli Venezia Giulia l’allarme legato all’abuso di sostanze alcoliche, con l’età della prima bevuta che in alcuni casi, secondo quanto riportato dagli specialisti che lavorano nei reparti di Pediatria, si è abbassata tra i dodici e i tredici anni. Ma è il dato generale a spaventare maggiormente. Sì, perché la nostra regione è la terza in Italia per percentuale di cittadini che possono presentare o che già presentano problematiche legate all’uso non consapevole o responsabile di bevande alcoliche. Stanno peggio solamente l’Alto Adige, inteso come Provincia autonoma di Bolzano, e la Valle d’Aosta. 

I dati in Friuli Venezia Giulia

A firmare il lavoro è in questo caso l’Istat. E il rapporto è quello sul cosiddetto “Bes”, il benessere equo e sostenibile. Uno studio che prende in considerazione diversi fattori per misurare gli stili di vita nei diversi territori del Paese. E il ritratto del Friuli Venezia Giulia in questo caso emerge in chiaroscuro. Ci sono dei settori in cui la nostra regione eccelle e altri che invece fanno accendere la spia dell’allarme. E si parte proprio da quest’ultimo aspetto. Secondo gli analisti dell’Istat che hanno stilato il rapporto, infatti, il 20,8 per cento delle persone che risiedono in Friuli Venezia Giulia conferma l’uso non responsabile di sostanze alcoliche. Quindi un cittadino su cinque si trova in una condizione di rischio – anche sanitario – a causa dell’alcol. Siamo notevolmente al di sopra della media del nostro Paese, dal momento che a livello italiano la quota di persone a rischio per motivi legati all’alcol è stabile al 15 per cento circa. Quello del Friuli Venezia Giulia è il terzo dato peggiore di tutto lo Stivale. I reparti di Pediatria in questo caso si trasformano in termometri che chi di dovere dovrebbe controllare più spesso. Misurano la febbre della società che verrà e allo stesso tempo consegnano un messaggio di allarme: sempre più adolescenti finiscono in Pronto soccorso con patologie o scompensi di natura neuropsichica. E la colpa è dell’alcol, delle droghe, ma anche di farmaci che si possono trovare nell’armadietto di casa, magari custoditi con poca cura da genitori inconsapevoli. 


Le abitudini di vita

Come detto, il rapporto firmato ieri dall’Istat mette in luce anche altri aspetti della vita quotidiana dei cittadini che vivono in Friuli Venezia Giulia. La nostra regione, ad esempio, si posiziona a metà classifica per quanto riguarda la popolazione che si può ritenere obesa. L’eccesso di peso è considerato dall’Organizzazione mondiale della sanità tra le cause di diverse patologie. In Friuli Venezia Giulia è stato calcolato che a soffrire di obesità sia il 43,5 per cento della popolazione residente. In questo caso la media italiana è più alta, pari nel dettaglio al 44,6 per cento. E il Trentino Alto Adige stavolta cambia “marcia”, posizionandosi in vetta tra i territori più virtuosi di tutta Italia. 


Buono il risultato riferito al tipo di alimentazione. Secondo lo studio, infatti, il 20 per cento dei cittadini residenti in Friuli Venezia Giulia consuma regolarmente le porzioni di frutta e verdura consigliate per una dieta sana. La media italiana in questo campo non va oltre il 16,3 per cento. 
Infine i dati relativi all’aspettativa di vita, che nella nostra regione è arrivata ormai a 83,4 anni. Spicca la differenza fra i maschi, che si fermano a 81,1 anni, e le femmine, che arrivano a 85,7. Ci confermiamo tra le regioni più longeve di tutto lo Stivale e tra quelle con i numeri più alti di tutta Europa. 

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