Promozione all’estero e imprenditoria giovanile, domande più elastiche

Bini: “Vogliamo venire incontro alle imprese, per evitare che le Pmi siano penalizzate dal Covid”

“Le misure – ha spiegato l’assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, che le ha proposte – vogliono venire incontro alle imprese assicurando maggiore elasticità e scorrevolezza nei procedimenti, così da evitare che le Pmi siano penalizzate dal forzato rallentamento o addirittura dalla sospensione dell’attività nel periodo dell’epidemia di Covid-19”.

Due modifiche in particolare riguardano il Regolamento a sostegno dell’attuazione di programmi pluriennali di promozione all’estero di specifici comparti produttivi. In primo luogo, il termine di eventuale proroga per la presentazione della rendicontazione passa dagli ordinari 60 giorni a 12 mesi, previa istanza motivata. Il provvedimento riguarda 90 imprese beneficiarie per un totale di 57 sul Bando 2017 e di 33 sul Bando 2019. In secondo luogo, il contributo concesso potrà essere mantenuto in capo all’impresa beneficiaria anche nel caso in cui il progetto rendicontato contempli modifiche delle modalità di esecuzione rispetto al progetto originario, se tali modifiche riguardino l’effettuazione di spese relative a partecipazione a fiere e mostre mediante utilizzo di piattaforma digitale, da considerarsi ammissibili anche se non contemplate in domanda. Le modifiche di semplificazione consentono che la domanda di contributo, che va presentata via Pec, possa essere sottoscritta con firma autografa dal legale rappresentante del soggetto richiedente e presentata unitamente alla copia del documento d’identità del firmatario medesimo, in alternativa alla sottoscrizione con firma digitale.

Anche per quanto riguarda il Regolamento sulla concessione di contributi a sostegno di progetti di imprenditoria giovanile il termine di proroga per la presentazione della rendicontazione viene ampliato e passa da 60 giorni a 6 mesi, previa istanza motivata. Il contributo concesso – questa la seconda modifica – potrà essere mantenuto in capo all’impresa beneficiaria anche nel caso in cui il progetto rendicontato contempli modifiche delle modalità di esecuzione del progetto oggetto del provvedimento di concessione del contributo nel caso in cui tali modifiche riguardino l’effettuazione di spese necessarie a fare fronte all’epidemia del Covid-19.

Tali spese non potevano essere preventivate in sede di domanda in quanto non previste dal regolamento di esecuzione a quel tempo in vigore, e che sono state definite in analogia a quanto stabilito in un recente Bando Por Fesr. Si tratta, in particolare, di dispositivi di protezione individuale; attrezzature e apparecchi per la sicurezza nei luoghi di lavoro; impianti funzionali a sistemi di controllo finalizzati a garantire il rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale nei luoghi di lavoro; macchinari e attrezzature per la sanificazione, disinfezione e sterilizzazione degli ambienti o strumenti di lavoro; hardware e software finalizzati a garantire il rispetto delle misure di sicurezza sociale nei luoghi di lavoro nonché a promuovere lo sviluppo di soluzioni di e-commerce attraverso strumenti di digitalizzazione.

Anche in questo caso si semplifica la procedura di presentazione della domanda di contributo da presentare via Pec che può essere sottoscritta con firma autografa dal legale rappresentante del soggetto richiedente e presentata unitamente alla copia del documento d’identità del firmatario medesimo, in alternativa alla sottoscrizione con firma digitale.

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