Commercio, l’on line a quota 27 per cento

(Il Messaggero Veneto) Indagine dell’Ascom: la città è attrattiva per il mandamento I numeri dimostrano che gli eventi richiamano clientela

10 LUGLIO 2019 Spilimbergo. Nel comune di Spilimbergo operano 123 imprese del commercio al dettaglio alimentare e non alimentare e 63 tra alloggi, bar e ristoranti.

Con riferimento agli acquisti di generi alimentari, nei primi tre mesi del 2019, l’85,2 per cento dei residenti ha frequentato un supermercato locale. Il 60,4 per cento dei residenti negli altri comuni del mandamento si è spostato almeno una volta per raggiungere un supermercato di Spilimbergo. Appare piuttosto elevata la propensione dei residenti dei comuni limitrofi a spostarsi verso Spilimbergo per effettuare acquisti di generi alimentare (meno intenso il flusso inverso). In linea generale, dunque, Spilimbergo mostra un elevato livello di attrattività riguardo gli acquisti alimentari: la quota di coloro che, pur vivendo nei comuni limitrofi, riconosce il ruolo chiave di Spilimbergo per i propri acquisti alimentari è pari al 75 per cento. Nel complesso, i punti vendita maggiormente richiesti (acquisti alimentari) sono negozi di prodotti bio, minimarket, negozi multietnici. Si tratta di esercizi attualmente non esistenti o già esistenti, ma per i quali è richiesta un’offerta più ampia.

In linea generale, Spilimbergo mostra un elevato livello di attrattività riguardo gli acquisti alimentari: la quota di coloro che, pur vivendo nei comuni limitrofi, riconosce il ruolo chiave di Spilimbergo per i propri acquisti alimentari è pari al 75 per cento.

Sono i dati illustrati ieri sera nella sala consiliare di Spilimbergo ai comuni del mandamento dall’Ascom, ricerca su “Le attese e i comportamenti dei consumatori” realizzata da Ascom e Format Research.

Con riferimento agli acquisti non alimentari, nei primi tre mesi del 2019, la metà dei residenti a Spilimbergo ha frequentato negozi di casalinghi, supermercati e negozi di calzature o abbigliamento per i propri acquisti non alimentari in città; circa un terzo dei residenti negli altri comuni del mandamento si è spostato almeno una volta per raggiungere i negozi a Spilimbergo. Anche in questo caso, il flusso di consumatori che dai comuni limitrofi si spostano verso Spilimbergo appare più elevato rispetto a quello che va nella direzione contraria. Attualmente, i punti vendita più richiesti per i prodotti non alimentari risultano essere principalmente quelli di abbigliamento, elettronica e librerie. Si tratta degli esercizi commerciali che, se resi più diffusi, aumenterebbero l’attrattività del comune.

L’indagine comprende, oltre a Spilimbergo, Sequals, Meduno, Pinzano, Travesio, San Giorgio,

Castelnovo, Vito d’Asio, Clauzetto, Val Tramontina. Nel mandamento le imprese del commercio al dettaglio sono 229, quelle del turismo 143.

In occasione di eventi specifici, il 27 per cento dei residenti nei comuni limitrofi (spicca soprattutto Travesio) dichiara di essere disposto ad aumentare la propria frequenza di visita verso Spilimbergo. Tale fatto dimostra la strategicità dell’organizzazione di eventi e manifestazioni sul territorio.

Nel primo trimestre 2019 circa il 28 per cento dei consumatori del mandamento ha acquistato sul web prodotti non alimentari. Nello specifico, ha fatto acquisti on line il 27,5 per cento degli intervistati.

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